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Certificazioni e norme di riferimento

Certificazioni ISO LechlerLECHLER ha stabilito tra i propri principi organizzativi l’integrazione e la connessione tra competenze e funzioni, la valorizzazione delle risorse complessive dell’azienda. 

Avere orientamenti comuni nell’azione organizzativa, per dare continuità ad uno stile organizzativo acquisito negli anni e mantenere un clima di lavoro motivato. 

Lechler privilegia in ogni circostanza alti standard qualitativi con il costante e continuo aggiornamento tecnologico dei prodotti. 

Attua e mantiene per tutte le attività derivate dai processi di gestione del Finance, delle Risorse Umane, del Marketing, della Progettazione, della Produzione, del Controllo Qualità, della Commercializzazione e della Logistica Integrata, un sistema integrato per la qualità, la sicurezza e l’ambiente con una importante attitudine al miglioramento. 

RESPONSIBLE CARE

Impegno dell'Industria Chimica per la Salute, la Sicurezza e l'Ambiente

Lechler - Responsible Care

Responsible Care è il Programma volontario dell’Industria Chimica mondiale basato sull’attuazione di principi e comportamenti riguardanti la Sicurezza e Salute dei Dipendenti e la Protezione Ambientale e sull’impegno alla comunicazione dei risultati raggiunti, verso un miglioramento continuo, significativo e tangibile. L’iniziativa “Responsible Care” è stata avviata in Canada nel 1984 dalla CCPA (Canadian Chemical Producer Association) e poi adottata nel 1988 dalla ACC (American Chemistry Council). L’anno successivo il Programma è stato avviato in Europa, dal CEFIC (European Chemical Industry Council).  Attualmente il Programma “Responsible Care” è adottato da oltre 10.000 imprese chimiche, in più di 50 Paesi nel mondo. I diversi programmi nazionali, pur influenzati dalle culture e dai contesti socio-economici locali, hanno caratteristiche fondamentali comuni, definite dall’ ICCA (International Council of Chemical Associations), che svolge un ruolo di promozione, assistenza e raccordo relativamente a: 

  • l’adesione a “Principi Guida” stabiliti a livello nazionale, e sottoscritti dai rappresentanti legali dell’impresa
  • la stesura di “Guide Pratiche”, “Manuali”, altri mezzi multimediali e l’organizzazione di “Seminari di Formazione”; 
  • la definizione di indicatori, utilizzati per misurare i miglioramenti delle prestazioni; 
  • il continuo processo di comunicazione sui temi “ Health Safety and Environment" (HSE), all’interno e all’esterno dell’impresa; 
  • l’uso del logo “Responsible Care”; 
  • la condivisione delle “Migliori Pratiche Aziendali”, attraverso “Comitati Tecnici” e “Gruppi di Lavoro”; 
  • l’incoraggiamento delle imprese per una efficace partecipazione al Programma; 
  • il sistema di verifica dell’attuazione del Programma. 

Documenti scaricabili:

Status Europeo di Operatore Economico Autorizzato/semplificazioni doganali e sicurezza (AEOF)

Lo Status Europeo di Operatore Economico Autorizzato (AEO) è il certificato rilasciato dall'Autorità doganale ad uno Stato membro dell'UE sulla base dei requisiti e delle condizioni stabiliti dalla commissione europea. Lechler ha ottenuto lo Status Europeo di Operatore Economico Autorizzato/semplificazioni doganali e sicurezza (AEOF)con validità dal 22.06.2010. La nostra Società, oltre ad aver comprovato il rispetto degli obblighi doganali, il rispetto dei criteri previsti per il sistema contabile e la solvibilità finanziaria ha dimostrato rispondenza al rispetto delle adeguate norme di sicurezza.

Lo status di AEOF consente a Lechler di avvalersi di vantaggi ed agevolazioni nelle operazioni doganali, come l'accesso più facile alle semplificazioni doganali e la riduzione della quantità di dati da fornire per la dichiarazione sommaria. Il programma di certificazione comunitaria si applica ai fabbricanti, agli esportatori, agli speditori/imprese di spedizione, ai depositari, agli agenti doganali, ai vettori, agli importatori che, nel corso delle loro attività commerciali, prendono parte ad attività disciplinate dalla regolamentazione doganale e sono ritenuti affidabili e sicuri nella catena di approvvigionamento.

In data 26/08/2014, il Team AEO dell'Ufficio delle Dogane di Como comunica che, a seguito del monitoraggio in ufficio condotto per "vigilare sulla conformità alle condizioni e criteri che l'operatore economico autorizzato deve osservare" (cfr. art. 14 octodecies, paragrafo 4, delle DAC), conformemente alle norme comunitarie e alle istruzioni procedurali impartite dalle strutture centrali e territoriali, conferma la capacità del Titolare del certificato AEO di continuare a soddisfare i requisiti previsti dalle DAC, art. 14 -nonies, -decies, -undecies, -duodecies.
Si ritiene che:
lo status può essere confermato con mantenimento del precedente livello di affidabilità AA.

Durante l’Audit abbiamo dimostrato massima rispondenza nel rispetto delle norme di sicurezza, degli obblighi doganali, dei criteri previsti per il sistema contabile e la solvibilità finanziaria.

La notizia è stata pubblicata sul

sito dell’Unione Europea

Per maggiori informazioni, scrivi a sgi.q_s@pec.lechler.eu

L'impegno di Lechler per l'ambiente è certificato: Resources SAVED certificate 2014

La collaborazione con INTERSEROH è solo parte del forte impegno di Lechler per l’ambiente sostenuto anche attraverso l’adozione delle tecnologie prodotto a basso impatto Water Based e High Solid sviluppate per tutti i settori di Business e adottate, oltre che nel rispetto dell’ambiente, anche per la salvaguardia degli operatori di settore.

Status di Esportatore autorizzato “dichiarazione su fattura”

Lechler ha ottenuto lo Status di Esportatore autorizzato, “dichiarazione su fattura”, Ufficializzato con Autorizzazione n. IT/008/CO/12.

Lo status è stato rilasciato dalle autorità doganali dopo un’attenta verifica delle condizioni stabilite dalle normative comunitarie. Lechler ha provato che le merci esportate sono di origine preferenziale, quindi rispettano rigide regole di determinazione dell’origine economica, essendo oggetto di lavorazione e trasformazioni maggiori rispetto alle merci con origine non preferenziale.

Lechler può quindi esportare attestando direttamente il carattere originario dei propri prodotti, a prescindere dal valore della merce importata. Inoltre, l’accordo consente di non pagare dazi o di pagarli in misura ridotta per merci oggetto di scambi commerciali con i seguenti Paesi: Svizzera, Liechtenstein, Norvegia, Tunisia, Marocco, Israele, Egitto, Algeria, Libano, Turchia, Islanda, Isole Fær Øer, Giordania, Cisgiordania, Striscia di Gaza, Siria, Serbia, Croazia, Bosnia/Erzegovina e Corea del Sud.

Per i riferimenti normativi, visita il sito http://eur-lex.europa.eu/it/index.htm
Per maggiori informazioni, scrivi a sgi.q_s@pec.lechler.eu 

 Rating di Legalità

Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 per le imprese italiane, volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un riconoscimento, misurato in stellette, indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.  Il punteggio massimo previsto è di n. tre stellette. Lechler S.p.A. ha ottenuto un punteggio di due stellette ed un +

La prima stelletta è stata concessa in quanto l’imprenditore e gli altri soggetti rilevanti ai fini del rating (direttore tecnico, direttore generale, rappresentante legale, amministratori, soci) non sono destinatari di misure di prevenzione e/o cautelari, sentenze/decreti penali di condanna, sentenze di patteggiamento per reati tributari ex d.lgs. 74/2000, per reati ex d.lgs. n. 231/2001, per i reati di cui agli articoli 346, 346 bis, 353, 353 bis, 354, 355 e 356 del codice penale e per il reato di cui all’art. 2, commi 1 e 1 bis del d.l. n. 463/1983, convertito dalla legge n. 638/1983.  L'impresa non è destinataria di comunicazioni o informazioni antimafia interdittive. Nei confronti dell'impresa, inoltre, non è stato disposto il commissariamento. Lechler non è destinataria di sentenze di condanna né di misure cautelari per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui al citato d.lgs. n. 231/2001.

L’impresa, nel biennio precedente la richiesta di rating, non è stata condannata per illeciti antitrust gravi o per violazioni del codice del consumo, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Non ha, inoltre, subito accertamenti di un maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato, né ha ricevuto provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici per i quali non ha assolto gli obblighi di restituzione e non è destinataria di provvedimenti di accertamento del mancato pagamento di imposte e tasse. Non è destinataria di provvedimenti sanzionatori dell’ANAC di natura pecuniaria e/o interdittiva e non sussistono annotazioni nel Casellario informatico delle imprese, di cui all’art. 8 del D.P.R. n. 207/2010, che implichino preclusioni alla stipula di contratti con la Pubblica amministrazione o alla partecipazione a procedure di gara o di affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture.

La seconda stelletta ed un + sono stati concessi a Lechler per il possesso di questi ulteriori requisiti:

  • l’utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge;
  • l’adozione di una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa e di un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/2001;
  • l’adozione di processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility;
  • l’aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione (Modello 231 e Codice Comportamentale Lechler S.p.A.)

Di seguito si indica il link utilizzando il quale è possibile scorrere l’elenco delle aziende che hanno ottenuto il rating di legalità: http://www.agcm.it/index.php?option=com_domino&view=search&Itemid=327&ric=1&words=lechler+spa&separatore=0&limit=15&start=0

Norme Legislative

Il decreto legislativo Nr. 161 del 27/03/2006 recepisce in Italia la Direttiva 2004/42/CE che sostanzialmente definisce delle categorie omogenee di prodotti e detta, per ciascuna classe, dei limiti di concentrazione massima di COV - Composti Organici Volatili (VOC è l'acronimo inglese).  
Tali limiti hanno una entrata in vigore che si sviluppa in due fasi, dal 1° gennaio 2007 (prima fase) e dal 1° gennaio 2010 (seconda fase) con valori ancora più restrittivi. 

La legge prende, inoltre, in considerazione la fase di “immissione sul mercato” dei prodotti vernicianti e cioè la cessione a terzi, sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito, dei prodotti in questione. In tal senso sono equiparati per legge sia i produttori che i distributori.
Lechler offre una vasta gamma di prodotti per il Refinish rispondente alle normative europee: nei documenti allegati, vengono presentati prodotti e linee divise per categoria, così come da normativa.

Norme Tecniche

In Italia l’Organismo di normazione tecnica riconosciuto ed abilitato ad adoprare nel settore chimico delle vernici per l’edilizia è l’UNI (BSI nel regno Unito, DIN in Germania e AFNOR in Francia).

Le norme UNI utili per meglio comprendere le caratteristiche tecniche dei prodotti Chrèon per interno:

UNI 13300 Pitture all’acqua per pareti e soffitti interni.  
Specifica le caratteristiche più significative per le pitture murali per interno. Inizia con l’indicazione dell’utilizzo finale e della natura del legante. Seguono il grado di brillantezza e la granulometria. Come caratteristiche funzionali cita la resistenza alla spazzolatura ad umido (spesso detta “resistenza al lavaggio” o “lavabilità”) e la coprenza, espressa come rapporto di contrasto.

UNI 10795 Pitture in emulsione per interno – caratteristiche importanti per prove comparative e non 
Questa norma è stata preparata per aggiungere altri o diversi criteri a quelli prescritti dalla UNI EN 13300. Citando quali caratteristiche sono importanti si richiamano i criteri ritenuti necessari per una classificazione abbastanza completa delle pitture per interno, limitatamente a quelle in emulsione, anche in merito alla resistenza al lavaggio e al potere coprente. 

Le norme UNI utili per meglio comprendere le caratteristiche tecniche dei prodotti Chrèon per esterno:

UNI EN 1062-3 Determinazione e classificazione del grado di trasmissione dell’acqua liquida (permeabilità) 
Premesso che la pittura ideale dovrebbe avere una permeabilità alta al vapore e bassa all’acqua, delle due la più importante è la seconda: sono noti i danni che l’acqua può provocare se penetra nella struttura muraria o anche solo nell’intonaco. Una pittura con una bassa permeabilità può ridurre molto questi danni. La permeabilità al vapore è molto importante quando nell’opera muraria è presente acqua, o come acqua di costruzione, o come umidità di risalita, o come infiltrazione non eliminabile. La permeabilità al vapore dall’interno all’esterno dipende anche dalla permeabilità dell’opera muraria: intonaci, mattoni, eventuali strati isolanti, eventuali pitturazioni precedenti. La permeabilità al vapore della pittura ha importanza in particolare quando le pareti hanno uno spessore limitato.

UNI EN 1062-6 Determinazione della permeabilità all’anidride carbonica 
Questa caratteristica è importante per le pitture da applicare su cemento/calcestruzzo armato. Il cemento è fortemente alcalino, e questa caratteristica protegge il tondino dalla corrosione, in quanto esercita su di esso un’azione passivante. Ma le sostanze alcaline tendono ad assorbire l’anidride carbonica dell’aria, che ne neutralizza l’alacalinità. La corrosione del tondino diventa così possibile, con la formazione della ruggine, aumento di volume, formazione di screpolature, distacco del copri ferro. Caso limite: indebolimento della struttura.

Modello 231

Modello 231L’art. 6 del D. Lgs. n. 231/2001 prevede che la società possa essere esonerata dalla responsabilità conseguente alla commissione dei reati indicati se prova che:

a) l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione, idonei a prevenire reati della specie di quelli verificatisi;
b) il compito di vigilare sul funzionamento, l’efficacia e l’osservanza dei modelli nonché di curare il loro aggiornamento è stato affidato ad un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, il cosiddetto Organismo di Vigilanza (ODV);
c) le persone fisiche hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;
d) non vi sia stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo di cui alla precedente lettera b).

Il Decreto Legislativo n. 231/2001 definisce (art. 6, comma 2) il contenuto dei modelli di organizzazione e di gestione prevedendo che gli stessi devono rispondere – in relazione all’estensione dei poteri delegati ed al rischio di commissione dei reati alle seguenti esigenze:

  • individuare le attività , (Processi), nel cui ambito possono essere commessi i reati; (GAP Analysis Reati)predisporre specifici (Procedure)/Protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni della società in relazione ai reati da prevenire
  • individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di tali reati;prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’organismo deputato a vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del modello organizzativo (ODV);
  • introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello organizzativo.
  • Nell’ipotesi particolare che il reato sia commesso dai soggetti sottoposti all’altrui direzione, la società non risponde se dimostra che alla commissione del reato non ha contribuito l’inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza.
  • In ogni caso, anche in questa ipotesi, la responsabilità è esclusa se la società, prima della commissione del reato, ha adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi.
  • È opportuno in ogni caso precisare che l’accertamento della responsabilità della società, attribuito al giudice penale, avviene (oltre all’apertura di un processo ad hoc nel quale l’ente viene parificato alla persona fisica imputata) mediante: 
    1. la verifica della sussistenza del reato presupposto per la responsabilità della società;
    2. L’idoneità dei modelli organizzativi adottati.

Di seguito si riportano  le classi di Reato presupposto contenuti nel D.Lgs.231:

Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione e lo stato, Reati societari e di abuso dei mercati, Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, Reati contro la personalità individuale, Reati collegati alla sicurezza sul lavoro, Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, Reati informatici, Reati riguardanti i delitti di criminalità organizzata, reati transnazionali e dichiarazioni mendaci, Reati riguardanti i delitti contro l’industria ed il commercio, Reati in materia di violazione del diritto di autore, Reati Ambientali.

Il Modello di Organizzazione e di Gestione adottato in Lechler S.p.A., ai fini del D.Lgs.231, è stato costruito sulla base del Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001:2008, e successivamente esteso al Sistema per la Sicurezza e L’ambiente, modificandolo in un «Sistema di Gestione Integrato». Il S.G.I. , con i propri contenuti, è strettamente connesso al Modello 231, alimentandolo e soprattutto mantenendolo continuamente aggiornato sulla base delle eventuali modificazioni che il Sistema gestisce e tiene in controllo.

POLITICA DELLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - IOSICLEC 1.1
 

La società provvede ad attuare la protezione dei dati personali secondo i principi generali stabiliti dai primi tre articoli del D. Lgs. 196/2003 e cioè:

  • Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano
  • Garanzia che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell'interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali.
  • Garanzia che il trattamento dei dati personali sia disciplinato assicurando un elevato livello di tutela dei diritti e delle libertà di cui al paragrafo precedente nel rispetto dei principi di semplificazione, armonizzazione ed efficacia delle modalità previste per il loro esercizio da parte degli interessati, nonché per l'adempimento degli obblighi da parte dei titolari del trattamento.
  • Garanzia che i sistemi informativi e i programmi informatici siano configurati riducendo al minimo l'utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l'interessato solo in caso di necessità.

In conformità alle disposizioni di legge la società attua le seguenti iniziative:

  • trattare i dati con procedure idonee a tutelare la riservatezza dell’interessato;
  • custodire e controllare i dati personali oggetto di trattamento per contenere nella misura più ampia possibile il rischio che i dati siano distrutti, dispersi anche accidentalmente, conoscibili fuori dei casi consentiti o altrimenti trattati in modo illecito;
  • adottare le misure minime di sicurezza ed ogni altra misura di sicurezza idonea a fronteggiare le predette evenienze, avuto riguardo alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle caratteristiche del trattamento, di cui si devono valutare comunque i rischi.
A tale scopo è stato predisposto un manuale che raccoglie tutte le informazioni, le procedure e le iniziative adottate in relazione alla protezione dei dati personali.
Il manuale comprende quindi anche ogni indicazione relativa al documento programmatico sulla sicurezza e quindi non è necessario predisporre un documento separato.
 

TOP EMPLOYERS ITALIA

Lechler - Certificazione Top Employers Italia 2015TOP EMPLOYER INSTITUTE premia le migliori aziende italiane in ambito HR, ovvero quelle che offrono eccellenti condizioni di lavoro, che formano e valorizzano i dipendenti ad ogni livello aziendale e che si impegnano costantemente a migliorare ed ottimizzare i processi di lavoro nelle Risorse Umane. La certificazione Top Employers viene assegnata esclusivamente a quelle aziende, solo 79 in Italia per il 2017, che raggiungono i più alti standard nell’ambito delle condizioni di lavoro offerte ai propri dipendenti.  Top Employers Institute certifica a livello globale l’eccellenza delle condizioni di lavoro messe in atto dalle aziende per i propri dipendenti. Una condizione di lavoro ottimale garantisce lo sviluppo personale e professionale delle persone, e tutto ciò si traduce in opportunità di crescita e sviluppo anche per le aziende. 

CONAI

Bando prevenzione 2016

CONAI è un Consorzio privato senza fini di lucro che costituisce in Italia lo strumento attraverso il quale i produttori e gli utilizzatori di imballaggi garantiscono il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio previsti dalla legge. Da più di 15 anni rappresenta un efficace sistema per il recupero, il riciclo e la valorizzazione dei materiali di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro.

CONAI dal 2012 è membro del Consiglio Nazionale della Green Economy.

Nel 2016 Lechler ha ottenuto un importante riconoscimento, legato all’imballo secondario delle tinte base del sistema Hydrofan, consegnato in occasione di un evento di forte richiamo mediatico presso la Triennale di Milano.

Questa la scheda rilasciata dall’ente in risposta alla partecipazione del bando “Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”:
«Lechler S.p.A. produce prodotti vernicianti per diversi settori. Per il confezionamento dei flaconi contenenti tinte base per impiego in autocarrozzeria della linea Hydrofan, Lechler S.p.A. utilizzava dei contenitori in polistirolo, composti da due stampi. Nel 2015, il contenitore in polistirolo è stato rivisitato nella forma e pesa oggi il 53% in meno. La riduzione del volume occupato ha, inoltre, favorito un’ottimizzazione del sistema logistico con un aumento del 50% di colli per pallet».

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